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10-07-2019 - Luglio mese di scioperi per i trasporti: dopo gli annunci del 24, si aggiunge lo sciopero degli aerei il 26
Il mese di luglio si prefigura essere un mese di forte agitazione per il mondo dei trasporti. Ad oggi infatti, sono stati annunciati già 5 giornate di sciopero da parte di tutti gli operatori del trasporto.


Si inizierà infatti giovedì 11 luglio con lo sciopero indetto dall’ATM Milanese, per proseguire con quello indetto nel settore ferroviario da Trenord fissata per il 14 luglio e con quello dei benzinai del 17 luglio, per poi arrivare allo sciopero nazionale di tutti i trasporti proclamato per il 24 luglio che riguarderà treni, traghetti, trasporto pubblico locale, taxi e autostrade: da quest’ultimo sarà escluso il trasporto aereo, che però sciopererà la giornata del 26 luglio.

A sostegno dello sciopero nazionale del 24 luglio si registra un fronte compatto formato dai sindacati confederali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti di tutte le attività di trasporto merci e passeggeri.

Le sigle sindacali hanno anche reso note le fasce orarie interessate dagli scioperi, in particolare:
1. il 24 luglio:
a. il personale del trasporto ferroviario si asterrà dal lavoro per 8 ore, dalle 9.01 alle 17.01, mentre il personale degli impianti fissi sciopererà per l’intero turno;
b. il personale del trasporto merci su rotaia si asterrà per 8 ore;
c. il personale del trasporto merci e logistica si asterrà per 4 ore ma sarà garantita l'effettuazione dei servizi che seguono: a) trasporto di carburante alla rete di pubblico approvvigionamento e di combustibile da riscaldamento; b) raccolta e distribuzione del latte; c) trasporto di animali vivi; d) trasporto di medicinali e forniture per ospedali e case di cura; e) trasporto di prodotti alimentari di prima necessità;
d. il personale del trasporto marittimo rispetto ai collegamenti con le isole maggiori, il personale amministrativo si fermerà per l’intero turno, il personale viaggiante da mezz'ora prima delle partenze del 24 luglio 2019, il personale viaggiante in generale si asterrà dalle 00.00 alle 24.00 del 24 luglio 2019 con esclusione delle linee/servizi;
2. il 26 luglio
a. il personale del trasporto aereo si asterrà per 4 ore dalle 10.00 alle 14.00.

Il fine dello sciopero, dichiarano gli organizzatori, è la necessità di avere finalmente risposte sulle criticità ad oggi più che mai presenti in settori quali le infrastrutture, in materia di politica dei trasporti, di regole, di confronto e ad ultimo relative al diritto di sciopero e sicurezza.

Sulle infrastrutture, i sindacati lamentano una grave assenza di un indirizzo politico generale che non si fermi alla singola legislatura del governo, ma che abbia orizzonti maggiormente programmatici. Come scritto dagli organizzatori, c’è quanto mai «bisogno delle grandi opere per costruire corridoi europei funzionanti, efficienti ed efficaci, necessari all'Italia quanto le opere di adeguamento e ammodernamento di collegamento al resto del Paese di tutti i territori, anche di quelli più periferici».

In materia di politica dei trasporti, le associazioni di categoria evidenziano la grande difficoltà nel reperire risorse al fine di allineare il comparto dei mezzi di trasporto con le esigenze di tutela ambientale e a sostegno delle realtà aziendali più fragili, maggiormente danneggiate dalla concorrenza al ribasso conseguenza del dumping contrattuale.
Altro tema molto caldo è sicuramente quello della sicurezza nel mondo dei trasporti, all’interno del quale i numeri dipingono una realtà sempre più preoccupante: le denunce di infortunio nel 2017 sono state 635.433, in aumento dello 0,9%, di cui 1.133 hanno avuto esito mortale, con un aumento del 10,1%.

Tra i settori maggiormente a rischio, emergono quelli legati alla logistica e autotrasporto delle merci, dove sono presenti una diffusa frammentazione, una concorrenza selvaggia, una crescente delle dispersione delle filiere produttive insieme a quella da rischi da interferenza.