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12-09-2018 - Autotrasporto artigiano sollecita Toninelli
Tre associazioni di autotrasportatori hanno inviato il 10 settembre 2018 una lettera al ministro dei Trasporti per sollecitarlo a rispettare gli impegni presi con la categoria alla fine di luglio, dopo avere sospeso il fermo proclamato per agosto.


Siamo quasi a metà settembre e nulla sembra muoversi verso l'autotrasporto dal ministero dei Trasporti, che il 26 luglio aveva preso precisi impegni per rinviare il fermo dell'autotrasporto da agosto a settembre (dal 25 al 28). Così, Fita Cna, Confartigianato Trasporti e Sna Casartigiani – che rappresentano le imprese artigiane – hanno scritto una lettera al ministro per chiedergli di affrontare le questioni più urgenti. Per le tre associazioni la prima questione da risolvere è l'aumento della somma stabilita per le deduzioni forfettarie delle spese non documentate, che ad agosto è stata ridotta a 38 euro a viaggio (per quelli fuori dal Comune), contro i precedenti 51 euro. Le associazioni chiedono anche un impegno per evitare la riduzione delle risorse per la riduzione delle accise sul gasolio. Un altro argomento posto sul Tavolo è la pubblicazione dei costi minimi di sicurezza dopo la loro legittimazione da parte della Corte Costituzionale.
La lettera cita anche due gravi incidenti avvenuti in agosto, ossia l'esplosione di un'autocisterna di Gpl sul raccordo A14/A1 di Bologna e il crollo del ponte Morandi: "Le sciagure di Bologna e Genova, mettono ulteriormente in evidenza quanto sia cogente affrontare le tematiche contenute nel richiamato verbale di incontro, alcune delle quali direttamente e/o indirettamente collegate alle criticità tristemente emerse in occasione dei due incidenti. Dimostrano quanto sia urgente avviare, entro il mese di settembre, i tavoli di confronto previsti nel documento sottoscritto il 26.07.2018, utili anche per 1'individuazione di soluzioni mirate e condivise conseguenti alla caduta del ponte Morandi".
La lettera prosegue affermando che "il tema ricorrente della sicurezza nella circolazione stradale non può essere disgiunto da condizioni economiche che contribuiscano a garantire una leale competitività, per questo motivo confidiamo nel suo impegno per reperire eventuali risorse aggiuntive per gli importi delle deduzioni forfetarie e per scongiurare, soprattutto in questo momento, ogni previsione di taglio al rimborso delle accise sul gasolio. Vogliano infine ricordare che il sistema virtuoso che contribuisce alla sicurezza nella circolazione stradale ha origine dal riconoscimento di un corrispettivo economico per i servizi di trasporto che garantisca almeno la copertura dei costi minimi di esercizio, per tale motivo ribadiamo la necessita che il suo ministero torni quanto prima alla pubblicazione dei costi minimi di sicurezza".