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09-03-2018 - Se la Roya resterà chiusa ai tir sarò costretto a licenziare
L'appello del titolare della Pallanca Autotrasporti di Ventimiglia. Pasero (Astra): 'Per molte aziende il passaggio in valle è vitale'
'Se la Roya resterà chiusa ai tir sarò costretto a licenziare'


L'ordinanza che vieta il transito ai mezzi di portata superiore alle 19 tonnellate in valle Roya è entrata in vigore lo scorso 12 ottobre, da allora la Route Dipartimentale 6204 è “off-limits” per i tir. Un provvedimento, quello adottato dai sindaci d'oltralpe, che ha messo in difficoltà diverse aziende (francesi, cuneesi e liguri) che ogni giorno utilizzavano il valico, e che ora si trovano costrette a scegliere percorsi più lunghi e dispendiosi.

E' il caso della “Pallanca Autotrasporti” di Ventimiglia, azienda che possiede circa 25 tir e che ogni giorno, fino all'entrata in vigore dell'ordinanza di divieto, risaliva la valle Roya con almeno 6-7 di questi mezzi verso la provincia di Cuneo: circa tre quarti del volume d'affari dell'impresa ligure si concentra nella provincia Granda. Il titolare, Alberto Pallanca, ha tentato negli scorsi mesi di instaurare un dialogo con le amministrazioni della valle: “Abbiamo provato a richiedere delle deroghe, ma da parte dei sindaci francesi c'è stata completa insensibilità”. Unica via percorribile, quindi, l'autostrada Torino-Savona, con annesso aumento sia dei costi che dei tempi di percorrenza, considerando che spesso gli autotrasportatori della Pallanca devono raggiungere paesi come Robilante e Bernezzo, appena al di là del valico.

La situazione rischia di mettere letteralmente in ginocchio l'azienda, e ha indotto Alberto Pallanca a lanciare un vero e proprio appello: se l'ordinanza resterà in vigore, il titolare dell'azienda di autotrasporti si vedrà costretto a ridurre a breve la forza lavoro. Ad oggi, l'azienda ha circa 20 dipendenti. A lungo termine, poi, anche la chiusura dell'attività potrebbe diventare un'ipotesi da prendere in considerazione.

Nel caso specifico si parla di un'azienda ligure, ma in queste condizioni, con il persistere del blocco, potrebbero ritrovarsi anche diverse imprese cuneesi. “Il traffico pesante rappresenta appena il 3% del traffico totale in valle Roya, – spiega Diego Pasero, presidente dell'associazione Astra Cuneo – numeri che secondo noi non giustificano un provvedimento del genere. Inoltre, per una buona parte di quel 3% il passaggio in valle Roya è assolutamente vitale, come nel caso della Pallanca Autotrasporti”.

La battaglia contro il divieto di transito sulla Rd 6204 per i mezzi pesanti, quindi, continua: bocciata la richiesta di sospensione del provvedimento dei sindaci al Tribunale di Nizza, Astra, Confartigianato Trasporti e Fai hanno fatto ricorso alla Corte Amministrativa di Marsiglia, per il quale si attende la fissazione dell'udienza. Altro fronte della battaglia, la richiesta di annullamento dell'ordinanza presentata al Tribunale di Nizza, mentre gli stessi Astra, Fai e Confartigianato Trasporti, insieme a Otre (associazione di autotrasportatori di Tolone) hanno presentato ricorso anche contro il provvedimento del Dipartimento: anche in questi due casi si attendono le date delle udienze.

fonte CUNEODICE.IT