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09-01-2018 - «Nel 2018 potrete iniziare i lavori per il completamento della Cuneo-Asti»
Il vicedirettore della Direzione concorrenza della Commissione europea: «Entro fine gennaio chiuderemo positivamente il dossier relativo alla proroga delle concessioni autostradali italiane»


Buone notizie da Bruxelles per l’autostrada Asti-Cuneo. «Entro fine gennaio chiuderemo positivamente il dossier relativo alla proroga delle concessioni autostradali italiane e, per quanto ci riguarda, nel 2018 potrete iniziare i lavori per il completamento della A33»: lo ha detto Jert-Jean Koopman, vicedirettore della Direzione generale Concorrenza della Commissione europea, incontrando questa mattina (martedì 9 gennaio) l’eurodeputato Alberto Cirio.

È l’esito che tutti speravano arrivasse già a fine dicembre, dopo l’annuncio fatto mesi fa dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio. «Siamo in ritardo di qualche settimana» ha ammesso Koopman. Ma senza nascondere un certo disappunto, ha aggiunto: «Le anticipazioni del vostro ministro risalgono all’estate 2017, ma a noi i documenti sono arrivati solo a ottobre. E si tratta di un dossier molto corposo e delicato, perché contiene interventi per un valore complessivo di 8,5 miliardi di euro ed è stato valutato sotto ogni aspetto».

Dunque, a fine gennaio arriverà la firma della proroga ed entro febbraio ci sarà la comunicazione ufficiale. Per quanto riguarda la provincia di Cuneo, si tratta del prolungamento al gruppo Gavio della concessione autostradale della A4, con i cui introiti verrà finanziata l’Asti-Cuneo: un progetto di crossing financing che prevede un investimento di 350 milioni, con i quali sarà completato il tratto tra Alba e Cherasco dell’autostrada, con una variante esterna che non prevede gallerie.

L’eurodeputato Cirio è soddisfatto: «Ho richiesto questo incontro con urgenza già la scorsa settimana, perché ero preoccupato dal silenzio intorno alla vicenda. Le notizie sono buone e finalmente potremo mettere la parola fine alla vicenda vergognosa della Asti-Cuneo, vedendo i cantieri al lavoro già nei prossimi mesi. Bruxelles ha fatto la sua parte, è ora che il Governo italiano mantenga i suoi impegni»

ARTICOLO TRATTO DA LA STAMPA CUNEO